quante estati ho passato da solo, a cercare vanamente qualcosa che mi illuminasse la vita, oltre te ?
quante volte ho urlato e tu sei accorsa in mio aiuto ?
quante volte ho disegnato e strappato il disegno, ho scritto e accartocciato poesie sciocche quanto me e la vita ?
e quante il tuo sguardo mi ha placato e carezzato il cuore, che ora sanguina ?
una carezza, Mamma: ti prego, da lassù, guarda solo il bene che ti voglio e ti vorrò per il resto dei miei giorni.
Carlo