Non so dove sei
ora, ma sempre scorgo
il tuo fulgore.
Vomita Carlo, vomita
tutto il dolore che hai,
goccia nell'oceano:
tua Madre è con te,
sempre
-un veliero che solca pensieri
verso la notte
che attrae e spaventa.
Sei solo Carlo:
vomita, che aspetti?
nel tuo mondo nascosto,
il tuo vuoto, la tua rabbia
schiumante
per ciò che ti circonda...
Sporcizia, odio, falsità,
mentre il veliero di purezza
fende il tuo petto
e una lacrima Swarovski
scende in silenzio,
trema, si tuffa...
dallo zigomo ossuto
al candido lenzuolo
che tu, Madre,
stendesti al tramonto.
Carlo Bramanti